Franziska Stöckli, con il libro «Greentopf» avevate già creato in precedenza un libro di cucina vegetariana e vegana in collaborazione con gli studenti a corredo del classico «Tiptopf». Perché ora anche il «Klimatopf»?
Nel quadro dell’educazione allo sviluppo sostenibile, gli studenti della scuola Im Birch di Oerlikon si sono occupati degli obiettivi dell‘ONU. Si sono quindi chiesti come le loro famiglie potevano beneficiare di queste loro nuove conoscenze e di cosa avessero bisogno per applicarle. Ecco come è nata l’idea del «Klimatopf» come libro di cucina per la casa.
Il «Klimatopf» è quindi una specie di manuale di cucina sostenibile per le famiglie?
Esatto, al contempo è però anche un manuale didattico per la scuola. Le famiglie odierne spesso hanno poco tempo da dedicare alla cucina. Sostenibilità e stagionalità sono temi che diventano velocemente complessi e confusi. Volevamo sviluppare ricette sostenibili facili da preparare ma che fossero anche un piacere per il palato!
Come entra in gioco la sostenibilità?
Le ricette sono orientate alla «Planetary Health Diet», una dieta sostenibile sviluppata da alcuni ricercatori. Per la stesura del libro abbiamo collaborato con la ZHAW e con Eaternity che hanno calcolato le sostanze nutritive e le emissioni per ogni ricetta. Insieme al ristorante Haus Hiltl abbiamo poi verificato che le ricette avessero effettivamente anche un buon sapore.
Si sente spesso che non tutti possono permettersi prodotti vegani o bio.
Abbiamo pensato anche a questo. Il libro contiene piani settimanali che tengono in considerazione anche i budget limitati. In questo modo è possibile ridurre anche lo spreco alimentare.
Il libro è stato creato dai giovani. Non erano scettici quando si è trattato di avvicinare nuovi alimenti?
Le persone mangiano ciò che conoscono. Servono quindi nuovi approcci e possibilità per poter imparare a conoscere nuovi alimenti: ad esempio grazie a una degustazione o preparando ingredienti sconosciuti. Per noi si trattava soprattutto di mostrare cosa si può cucinare e come farlo da soli. Imparare a cucinare è importante.



