Doris Dörrie,Jakob Augstein, Sibylle Berg, Daniel Cohn-Bendit: sono questi i quattro rinomati relatori del Festival della Scienza Pubblica SALON PUBLIC di quest'anno, che si terrà venerdì 15 e sabato 16 settembre 2023 all'Hotel Schweizerhof di Lucerna.
Sono invitati a sviluppare e presentare le loro personalissime visioni di un mondo verde del futuro in esclusiva per il SALON PUBLIC - visioni che intendono stimolare e ispirare la discussione sulla transizione energetica.
Il fulcro del SALON PUBLIC non è costituito solo dalle visioni dei noti relatori principali, ma anche dal fatto che essi devono difendere le loro visioni in tavole rotonde con scienziati di fama.
Queste menti brillanti si uniscono alla discussione:
Scienziati come Reto Knutti, probabilmente il più noto ricercatore svizzero sul clima, che insegna fisica del clima come professore all'ETH ed è stato uno degli autori principali del quarto e quinto rapporto mondiale sul clima delle Nazioni Unite.
Oppure Irmi Seidl, che in qualità di responsabile dell'Unità di Ricerca sulle Scienze Economiche e Sociali dell'Istituto Federale di Ricerca sulla Foresta, la Neve e il Paesaggio si occupa - in modo piuttosto critico nei confronti della crescita - delle conseguenze ecologiche della crescita, dell'uso del territorio e delle energie rinnovabili.
Oppure il ricercatore urbano Alain Thierstein, professore all'Università Tecnica di Monaco, che ha studiato il ruolo dell'architettura a stelle e strisce in città come Lucerna, e la ricercatrice sullo sviluppo territoriale Sibylle Wälty, che dirige l'ETH Housing Forum e ha sviluppato l'idea dei quartieri di 10 minuti.
La materia prima più importante per la Svizzera
Nella discussione, la conoscenza scientifica e la ricerca devono essere rese tangibili e quindi comunicate in modo comprensibile. Questo è un compito che si è prefissato anche il conduttore della discussione e del festival Roger de Weck. In fin dei conti, SALON PUBLIC vuole creare uno stato d'animo lungimirante per la scienza, probabilmente la materia prima più importante che la Svizzera può produrre.
Il festival sarà aperto da Daniel Cohn-Bendit, esuberante icona del movimento del 1968 ed eloquente cofondatore dei Verdi europei. Parlerà della nuova eco-società. E sulla necessità di un nuovo ordine sociale per far fronte alla crisi energetica del XXI secolo e per realizzare la svolta energetica.


