Hanno riconosciuto la necessità di una piattaforma online per la vendita di prodotti sostenibili: Martin Slawik e Michelle Oehri. Foto: Jan Graber

Un sito web mostra una panoramica di prodotti e servizi ecologici

Diese Website gibt dir eine Übersicht über grüne Shops und Dienstleister

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Ecco ciò che i consumatori attenti all’ambiente aspettavano da sempre: una piattaforma che semplifica la ricerca di un prodotto o un servizio sostenibile. Vi presentiamo greenpick.ch.

Lo ammetto: sono un uomo che punta sulla comodità. So perfettamente che per il bene del nostro pianeta è meglio utilizzare servizi e fare acquisti in negozi che prestino la giusta attenzione alla protezione della natura, al benessere degli animali e al commercio equo nonché che emettano un’impronta di CO2 più ridotta possibile. In fin dei conti però Coop, Migros, Spar eccetera sono proprio dietro l’angolo e lì trovo tutto quello che mi serve.

Trovare chi vende prodotti sostenibili può invece essere dispendioso. Sono tantissime le imprese che offrono beni e servizi sostenibili su internet, si trovano anche in ogni mercato e in tutti gli eventi a favore dell’ambiente. Ma per trovare proprio quello che ci serve ci vogliono tempo e pazienza.

Anche Michelle Oehri ha vissuto un’esperienza simile un giorno mentre cercava una crema solare che potesse essere utilizzata durante le immersioni senza danneggiare i coralli. Dopo una lunga ricerca finalmente ha trovato il prodotto giusto ma si è accorta che mancava una piattaforma che riunisse ed elencasse tutte le offerte sostenibili. Oehri lo chiama il suo «momento aha».

Zugegeben: Ich bin ein bequemer Mensch. Zwar weiss ich, dass ich zum Wohl der Erdkugel besser in Läden einkaufen und Dienste nutzen würde, die sich dem Naturschutz, Tierwohl, fairen Handel und möglichst kleinen CO₂-Fussabdruck verschrieben haben. Am Ende aber liegen Coop, Migros, Spar & Co. gleich um die Ecke und ich kriege dort alles, was ich benötige.

Anbieter nachhaltiger Produkte zu finden, kann hingegen aufwändig sein. Unzählige umweltbewusste Shops und Dienstleister bieten im Internet ihre Waren an, man findet sie verteilt über Märkte oder spezielle Umwelt-Events. Das genau Richtige zu finden, braucht Zeit und Nerven.

Diese Erfahrung machte auch Michelle Oehri, als sie eines Tages nach einer Sonnencreme suchte, die beim Tauchen keine Korallen schädigt. Nach langer Suche fand sie ein Produkt – und merkte: Es fehlt eine Plattform, die umweltfreundliche Angebote zusammenfasst und auflistet. Oehri nennt es ihr «Aha-Erlebnis».

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Trecento fornitori dopo un anno

Detto, fatto: durante una serata dedicata alle start-up, Oehri ha incontrato Martin Slawik che condivide la sua idea sull’offerta di prodotti biologici e da questo incontro è nato greenpick.ch. Un crowdfunding di successo ha confermato l’opinione di entrambi che esiste effettivamente una necessità in questo senso. In dicembre del 2020 ha visto la luce greenpick.ch. «Abbiamo cominciato con otto fornitori», spiega Oehri.

Un anno dopo, sono già più di trecento. «Ci siamo accorti presto che la gente non cercava solo prodotti biologici», spiega Oehri. Le persone cercavano ad esempio informazioni su dove noleggiare cargo bike, scambiare oggetti o prenotare viaggi sostenibili. Anche i criteri sociali devono essere presi in considerazione e non solo la sostenibilità ambientale.

Autocontrollo volontario

La lista dei fornitori continua a crescere. «I partner esistenti raccomandano spesso altri negozi o fornitori di servizi», spiega l’economista diplomata. Chi desidera offrire il proprio prodotto sulla piattaforma deve adempiere almeno tre dei venti criteri elaborati in collaborazione con la FHNW. «Il biologico da solo non basta», spiega Oehri. Offrendo ad esempio prodotti biologici regionali e consegnandoli con la bicicletta si ottiene invece l’accesso.

Per quello che riguarda la correttezza delle informazioni, la responsabilità è affidata al fornitore stesso. «Esiste anche un sistema di controllo interno», spiega Oehri. La rete è focalizzata sulla qualità. Oehri: «a lungo termine puntiamo ad ottenere un organo di controllo indipendente.» Greenpick.ch è ancora in costruzione e attualmente sono purtroppo disponibili solo negozi nella Svizzera tedesca. «Lavoriamo costantemente per migliorare la nostra web app», conclude Oehri.

In conclusione: la mia comodità è sempre più spesso messa in discussione dalla mia coscienza sporca grazie a offerte come greenpick.ch; molte alternative sostenibili mi vengono ormai offerte su un piatto d’argento. Sorry Coop, Migros e compagnia.

Dreihundert Anbieter nach einem Jahr

Gedacht, getan: Als Oehri an einer Start-up-Night Martin Slawik kennenlernte, der über ein ähnliches Angebot für Bioprodukte nachdachte, schlug die Geburtsstunde von Greenpick.ch. Ein erfolgreiches Crowdfunding bestätigte die Beiden in der Annahme, dass ein Bedürfnis danach bestand. Im Dezember 2020 schlüpfte Greenpick.ch. «Wir begannen mit acht Anbietern», sagt Oehri.

Ein Jahr später sind es bereits über 300. «Schnell hatten wir erkannt, dass die Leute mehr als nur Bio wollen», sagt Oehri. Die Leute wünschten sich zum Beispiel auch Infos darüber, wo man Cargo-Velos mieten, Gegenstände tauschen oder nachhaltige Reisen buchen kann. Soziale Kriterien sollten ebenso berücksichtigt werden, wie die Umweltverträglichkeit.

Freiwillige Selbstkontrolle

Laufend stossen neue Anbieter dazu. «Bestehende Partner empfehlen oft weitere Shop oder Dienstleister», sagt die studierte Wirtschaftswissenschaftlerin. Wer mit seinem Angebot auf die Plattform möchte, müsse mindestens drei von insgesamt zwanzig Kriterien erfüllen. Diese wurden zusammen mit der FHNW erarbeitet. «Bio alleine reicht nicht», sagt Oehri. Wer aber zusätzlich etwa Regionalität anbiete und die Produkte mit dem Velo ausliefere, sei dabei.

Für die Korrektheit der Angaben stehen die Anbietenden selbst. «Es herrscht auch eine brancheninterne Kontrolle», sagt Oehri. Das Netzwerk sei an Qualität interessiert. Oehri: «Langfristig wünschen wir uns aber eine unabhängige Prüfstelle.» Noch ist Greenpick.ch im Aufbau. So sind derzeit nur Shops in der Deutschschweiz aufgeführt. «Wir arbeiten laufend an der Verbesserung unserer Plattform», sagt Oehri.

Kurz: Meine Bequemlichkeit ist dank Angeboten wie Greenpick.ch nun noch mehr mit einem schlechten Gewissen behaftet; viele umweltgerechte Alternativen werden mir nun auf dem Silbertablett serviert. Sorry Coop, Migros & Co.

Prima pubblicazione:  
9.12.2021
  Ultimo aggiornamento: 
14.12.2021

Ricerca su Greenpick.ch

Mobile first: greenpick.ch è ottimizzato per l’utilizzo tramite smartphone. Foto: Greenpick.ch

Greenpick.ch elenca oltre 300 imprese che offrono beni e servizi ecologici ed etici. La ricerca può essere effettuata tramite parola chiave, restringendo il campo ad una determinata regione o filtrando una delle dieci categorie. I risultati vengono presentati su una mappa interattiva e sotto forma di lista. Green Pick è anche aperta a suggerimenti e raccomandazioni da parte degli utenti.

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