Si stima che in Svizzera si trovino circa otto milioni di vecchi smartphone ormai inutilizzati. Il valore materiale supera quindi tranquillamente i sessanta milioni di franchi poiché in questi apparecchi si trovano molte preziose materie prime: dai vecchi smartphone si potrebbero ricavare fino a 120 000 chili di rame e 240 chili di oro.
Il riutilizzo delle materie prime contenute nei vecchi apparecchi non migliora solo il bilancio climatico del prodotto creato con questi materiali ma permette anche di organizzare un’economia circolare e sostenibile.
Gli smartphone nel cassetto sono materie prime inutilizzate
Anche Swisscom segue questo intelligente principio: il suo programma «Mobile Aid», unico nel suo genere, riporta i vecchi smartphone nel circolo delle materie prime. E non solo: questo riciclaggio a favore dell’ambiente e per una maggiore sostenibilità viene collegato a un impegno sociale per i bambini in difficoltà.
Così nasce «Mobile Aid: donare il vecchio smartphone per salvare vite», il programma di beneficenza sostenibile basato sui vecchi telefoni. Saskia Günther, Head of Corporate Responsibility, spiega: «come impresa di telecomunicazione più sostenibile al mondo, Swisscom con il programma Mobile Aid si assume la responsabilità di proteggere l’ambiente e la società. Facciamo sì che i vecchi telefonini vengano utilizzati più a lungo o vengano smaltiti in modo sostenibile e doniamo il ricavato all’organizzazione SOS Villaggi dei bambini.»


