I festival open air sono parte integrante del panorama culturale svizzero. Tra questi troviamo anche l’OpenAir San Gallo che ogni anno attira visitatori da tutta Europa grazie al suo variegato programma e all’atmosfera unica. Quest’anno sono stati 110 000 i partecipanti al festival che hanno danzato al Sittertobel con il bello e il cattivo tempo. Tuttavia, nonostante il divertimento occorre ricordare che i festival portano sempre con sé un massiccio consumo di energia.
L‘OpenAir San Gallo è ben consapevole delle sue responsabilità e di quelle dei suoi visitatori e a partire da quest’anno ha reclutato per la prima volta un partner energetico: #NOISIAMOILFUTURO. La campagna, sostenuta dall’Ufficio federale dell’energia, ha come obiettivo quello di rendere attenta la popolazione ai temi dell’efficienza energetica, delle energie rinnovabili e della riduzione dei vettori energetici fossili. Anche, e soprattutto, dove meno ce lo aspettiamo: come, ad esempio, ai festival open air.
Elettricità fai-da-te nelle zone V.E.P.
Grazie alle zone V.E.P. (Very Ecological Person), ormai diventate un vero cult, #NOISIAMOILFUTURO ha creato un’isola energeticamente autonoma: un impianto solare e una pala eolica garantiscono la produzione di energia sostenibile che viene quindi immagazzinata in una grossa batteria.
Uno degli highlight della zona V.E.P. era la possibilità per i visitatori di produrre autonomamente elettricità. Grazie ad alcune speciali biciclette, gli ospiti del festival potevano pedalare per dare il loro contributo all’approvvigionamento elettrico. La ricompensa, a seconda delle condizioni meteorologiche, era una doccia calda o fredda.
La zona V.E.P. è un successo
L’offerta di una doccia è stata sfruttata con entusiasmo dai partecipanti. Sudati dopo aver ballato con entusiasmo al Daydance lì accanto o semplicemente coperti di fango dopo i vari concerti, pochissimi hanno rifiutato la chance di dare un contributo al riscaldamento dell’acqua per le docce pedalando su una bicicletta elettrica. Durante la sola giornata di sabato, sono state circa cinquecento le persone che sono salite in sella per guadagnarsi una doccia.
Altre misure dell’OpenAir San Gallo
L’OpenAir San Gallo ha deciso di impegnarsi a ridurre il proprio consumo di energia del 15 per cento entro i prossimi tre anni. Oltre alle zone V.E.P., sono state introdotte numerose altre misure per rendere il festival più sostenibile: il problema dei rifiuti generati dalle tende abbandonate è stato risolto con l’introduzione di un deposito per le tende. Anche quest’anno, la quota di restituzione è stata del 90 per cento. Per motivare i visitatori ad arrivare al festival usando mezzi più sostenibili, è stata offerta una riduzione del 50 per cento sul viaggio in treno. Quest’anno quindi, circa il 90 per cento dei partecipanti è arrivato con i mezzi pubblici, con la bicicletta o addirittura a piedi. Quindici anni fa, questa percentuale ammontava solo al 47 per cento. È stata inoltre ampliata l’offerta culinaria e i menu sono stati arricchiti con molte più opzioni vegetariane e vegane.
Il prossimo festival che otterrà il sostegno di #NOISIAMOILFUTURO è lo Zürich Open Air. Durante questo festival sarà possibile pernottare nella zona camping V.E.P. In questo modo verrà posata una nuova pietra miliare lungo la strada verso festival open air sempre più sostenibili.



