Nei prossimi due articoli, Jules Pikali, alias «Dr. Energy» (cfr. Infobox), chiarirà i dieci errori più comuni riguardo alle energie rinnovabili.
#1 Gli impianti solari necessitano di più energia per essere fabbricati di quanta poi ne producano effettivamente.
L’«energia grigia» necessaria per la produzione e lo smaltimento degli impianti solari deve essere comparata con l’elettricità generata dall’impianto una volta in funzione. Il tempo necessario per ammortizzare la produzione dal punto di vista energetico è in media di 1,2 anni. Con una durata di vita di 30 anni, un impianto fotovoltaico fornisce 25 volte più energia rispetto all’«energia grigia» consumata per la sua produzione.
#2 A causa della produzione delle batterie, le auto elettriche hanno un’impronta di CO2 maggiore rispetto alle auto a combustibili fossili.
A seconda della dimensione della batteria, la produzione di un’auto elettrica genera emissioni di CO2 che ammontano da 4,5 a 13 tonnellate. Caricando la propria vettura con elettricità derivante da fonti rinnovabili, queste emissioni vengono già compensate dopo circa 25 000 Km. Le batterie delle auto elettriche possono inoltre godere di una seconda vita («second life»): possono ad esempio essere utilizzate come accumulatori di energia per un impianto fotovoltaico.
#3 A livello mondiale, gli sforzi della Svizzera per il risparmio energetico sono insignificanti.
Il consumo lordo di energia in Svizzera ammonta a 37 500 kWh pro capite all’anno ed è quindi il doppio rispetto alla media mondiale: il potenziale di risparmio è molto elevato. Fare il bucato con una lavatrice efficiente con etichetta energetica A+++ offre ad esempio molteplici vantaggi: la bolletta dell’elettricità si riduce, l’impatto ambientale diminuisce e al contempo permette alla Svizzera di diventare un punto di riferimento a livello mondiale per lo sviluppo e la produzione di questi apparecchi.
#4 Non produciamo abbastanza energia elettrica per sostituire tutti i sistemi di riscaldamento a combustibili fossili con, ad esempio, pompe di calore.
Oltre il dieci per cento dei riscaldamenti in funzione al giorno è costituito da inefficienti riscaldamenti elettrici. L’installazione di nuovi sistemi di riscaldamento elettrici è vietata dalla legge. Devono essere sostituiti. La sostituzione di un singolo riscaldamento elettrico permette di risparmiare l’elettricità necessaria per alimentare fino a quattro pompe di calore. Poiché le pompe di calore vengono installate prevalentemente in campagna (in città ha più senso un collegamento alla rete di teleriscaldamento) e l’isolazione degli edifici diventa sempre migliore, in futuro sarà disponibile una quantità sufficiente di elettricità per alimentare tutte le pompe di calore.
#5 Per accendersi, una lampada fluorescente o una lampadina a risparmio energetico consumano la stessa energia che consuma una normale lampadina in 15 minuti.
Per accendersi, una lampada fluorescente deve dapprima «incendiarsi». Da questo risulta tuttavia solo potenza reattiva che non consuma elettricità. Il loro utilizzo è quindi consigliato anche in luoghi dove le accendiamo per breve tempo come le cantine o i garage.