Recycling Day 2026: agire attivamente per l'ambiente
Recycling Day 2026: Aktiv werden für die Umwelt
Journée du recyclage 2026: agir pour l’environnement
Giornata del Riciclaggio 2026: diamoci da fare per l’ambiente

3
Punti
|

3
Tempo minimo di lettura
In Svizzera ci sono milioni di cellulari inutilizzati che giacciono nei cassetti. Il vostro vecchio dispositivo non è spazzatura, ma una risorsa preziosa. Un ottimo motivo per partecipare attivamente al Recycling Day 2026.
In Schubladen in der Schweiz schlummern Millionen ungenutzte Handys. Dabei ist Ihr altes Gerät kein Müll, sondern eine kostbare Ressource. Ein guter Grund, am Recycling Day 2026 aktiv zu werden.
Des millions de mobiles inutilisés dorment dans les tiroirs en Suisse. Loin d’être des déchets, ils sont une ressource précieuse. Et une bonne raison de participer à la Journée du recyclage 2026.
In Svizzera ci sono milioni di cellulari inutilizzati che languiscono nei cassetti. Il vostro vecchio dispositivo non è spazzatura, ma una risorsa preziosa. Un ottimo motivo per partecipare attivamente al Recycling Day 2026.
In tutta sincerità: anche voi avete un cassetto in cui giacciono smartphone obsoleti, vecchi cavi di ricarica e cuffie abbandonate? Non siete i soli. In quasi tutte le famiglie svizzere giacciono reliquie tecnologiche degli ultimi anni. Quello che inizia come un innocuo accumulo, a livello nazionale si traduce in un enorme deposito di materie prime e in una riserva di risorse inutilizzate. Dal punto di vista ecologico, un'occasione sprecata.
Nell’ambito del Recycling Day 2026 , Swisscom punta i riflettori su questo potenziale nascosto. Uno smartphone non è un prodotto usa e getta, bensì un deposito altamente complesso di materiali preziosi ed energia immagazzinata. Con il Recycling Day non solo creiamo spazio, ma ci assumiamo anche una responsabilità comune.
Economia circolare: la città come miniera di materie prime del futuro
L'economia circolare sostituisce la mentalità dell'usa e getta con un sistema chiuso che conserva le materie prime come base per creare qualcosa di nuovo. Con il cosiddetto urban mining recuperiamo metalli dai nostri rifiuti elettronici, poiché le nostre città e le nostre famiglie sono ormai diventate gigantesche miniere di materie prime.
Il nostro compagno quotidiano, lo smartphone, è un minerale particolarmente prezioso: contiene decine di sostanze il cui recupero richiede un consumo energetico notevolmente inferiore rispetto all'estrazione primaria. Chi restituisce il proprio dispositivo passa quindi dall'essere un utente finale a un fornitore di materie prime, entrando a far parte della catena del valore. Il cerchio (del ciclo) si chiude e il cellulare nel cassetto si trasforma da un peso ecologico a un contributo attivo alla decarbonizzazione.
Perché ogni grammo conta
L'impatto ambientale di un telefono cellulare è spesso sottovalutato, poiché si manifesta molto prima della sua prima messa in funzione. Ogni anno di utilizzo aggiuntivo migliora notevolmente questi valori. Anche se una riparazione non è più possibile, il dispositivo rimane una risorsa preziosa in termini di valore dei materiali.
I dati attuali di Swisscom evidenziano il potenziale inutilizzato nelle famiglie svizzere e sottolineano la necessità di passare dal consumo lineare all'economia circolare:
- La riserva dormiente: circa 8 milioni di telefoni cellulari giacciono inutilizzati nelle case svizzere. In termini puramente matematici, quasi ogni persona nel Paese possiede un secondo dispositivo che raccoglie polvere.
- Il carico durante la produzione: ben il 75% dell'impronta di carbonio viene generato già durante la produzione, molto prima della prima telefonata.
- L'archivio high-tech: uno smartphone contiene 25 diverse materie prime, tra cui metalli preziosi come oro, argento, platino e rame.
- Il ciclo breve: in Svizzera gli smartphone vengono sostituiti in media ogni due o tre anni.
- Nessuno spazio per i rifiuti: un potenziale di riciclaggio del 100% significa che sia gli apparecchi difettosi che quelli funzionanti devono essere completamente reimmessi nel ciclo.
- Il trend positivo: oggi già il 34% degli apparecchi venduti viene restituito a Swisscom. Un aumento significativo che dimostra come stia crescendo la consapevolezza dell'importanza del riciclaggio.
I numeri lo dimostrano chiaramente: lo smartphone nel cassetto non è un oggetto senza valore. È energia immagazzinata e una materia prima preziosa che aspetta solo di essere riattivata.
Swisscom come motore dell'economia circolare
La decisione di riciclare il proprio smartphone spetta a voi. Tuttavia, nel dibattito sulle risorse, il settore delle telecomunicazioni ha una corresponsabilità ecologica. In qualità di principale fornitore in Svizzera, Swisscom prende sul serio il proprio ruolo chiave: con milioni di clienti e oltre 100 negozi, la sua influenza è enorme per chiudere insieme il ciclo.
Nella pratica, Swisscom rende l'utilizzo dei programmi Second Life l'opzione più semplice e rende così la sostenibilità uno standard. L'offerta copre tutte le esigenze:
- Riacquisto e ricondizionamento: in collaborazione con il partner Recommerce, i dispositivi usati vengono acquistati, sottoposti a controlli tecnici e rimessi in vendita. Ciò ne prolunga la durata di utilizzo e preserva le risorse.
- Mobile Aid: per i dispositivi senza valore residuo, il riciclaggio diventa un progetto sociale. Il ricavato viene devoluto direttamente a SOS Villaggi dei Bambini Svizzera.
- Impatto sociale: per il riciclaggio Swisscom collabora con Réalise, sostenendo così l’integrazione professionale di persone con difficoltà di accesso al mercato del lavoro.
Agire invece di lasciare che si impolverino: il vostro contributo al Recycling Day
Uno smartphone nel cassetto è una risorsa bloccata. Inutile per voi, dannoso per il bilancio climatico. Il Recycling Day 2026 è l'occasione ideale per recuperare i tesori nascosti nei «cassetti». Il percorso verso il riciclaggio è più breve di quanto si pensi: negli oltre 100 Swisscom Shop in tutta la Svizzera, la restituzione è semplice e veloce. Che sia in ottime condizioni o completamente danneggiato, ogni dispositivo è l'inizio di un nuovo ciclo di vita.
Hand aufs Herz: Haben auch Sie eine Schublade, in der ausgediente Smartphones, alte Ladekabel und verwaiste Kopfhörer ihr Dasein fristen? Sie sind damit nicht allein. In fast jedem Schweizer Haushalt schlummern technologische Relikte der letzten Jahre. Was als harmloses Aufbewahren beginnt, summiert sich national zu einem gewaltigen Rohstoffdepot und einem ungenutzten Ressourcenlager. Ökologisch gesehen eine vertane Chance.
Im Rahmen des Recycling Day 2026 rückt Swisscom dieses schlummernde Potenzial in den Fokus. Ein Smartphone ist kein Wegwerfprodukt, sondern ein hochkomplexes Depot aus wertvollen Materialien und gebundener Energie. Mit dem Recycling Day schaffen wir also nicht nur Platz, sondern übernehmen gemeinsam Verantwortung.
Kreislaufwirtschaft: Die Stadt als Rohstoffmine der Zukunft
Die Kreislaufwirtschaft ersetzt die Wegwerfmentalität durch ein geschlossenes System, das Rohstoffe als Basis für Neues erhält. Beim sogenannten Urban Mining gewinnen wir Metalle aus unserem Elektroschrott zurück, da unsere Städte und Haushalte längst selbst zu gigantischen Rohstoffminen geworden sind.
Unser täglicher Begleiter, das Smartphone, ist dabei ein besonders wertvolles Erz: Es enthält dutzende Stoffe, deren Wiedergewinnung massiv weniger Energie verbraucht als die Primärgewinnung. Wer sein Gerät also zurückgibt, wird vom Endnutzer zum Rohstofflieferanten und gleich selbst Teil der Wertschöpfungskette. Der Kreis(lauf) wird geschlossen, und das Handy in der Schublade verwandelt sich von einer ökologischen Last in einen aktiven Beitrag zur Dekarbonisierung.
Warum jedes Gramm zählt
Die Klimabilanz eines Mobiltelefons wird oft unterschätzt, da sie weit vor der ersten Inbetriebnahme entsteht. Jedes zusätzliche Jahr Nutzung verbessert diese Werte massiv. Auch wenn eine Reparatur nicht mehr infrage kommt, bleibt das Gerät eine wertvolle Ressource bezüglich Materialwert.
Aktuelle Daten von Swisscom verdeutlichen das brachliegende Potenzial in Schweizer Haushalten und unterstreichen die Notwendigkeit, vom linearen Konsum zur Kreislaufwirtschaft überzugehen:
- Die schlafende Reserve: Rund 8 Millionen Mobiltelefone liegen ungenutzt in Schweizer Haushalten. Rein rechnerisch besitzt fast jede Person im Land ein verstaubtes Zweitgerät.
- Die Last bei der Entstehung: Satte 75 % des CO2-Fussabdrucks entstehen bereits bei der Herstellung – lange vor dem ersten Telefonat.
- Das Hightech-Archiv: Ein Smartphone bündelt 25 verschiedene Rohstoffe, darunter wertvolle Metalle wie Gold, Silber, Platin und Kupfer.
- Der kurze Zyklus: Alle zwei bis drei Jahre werden Smartphones in der Schweiz im Schnitt ersetzt.
- Kein Platz für Abfall: 100 % Recycling-Potenzial bedeutet, dass sowohl defekte als auch funktionierende Geräte vollständig zurück in den Kreislauf gehören.
- Der positive Trend: Heute finden bereits 34 % der verkauften Geräte den Weg zurück zu Swisscom. Ein deutlicher Zuwachs, der zeigt, dass das Bewusstsein für den Kreislauf wächst.
Die Zahlen machen deutlich: Das Smartphone in der Schublade ist kein wertloses Objekt. Es ist gebundene Energie und ein wertvoller Rohstoff, der darauf wartet, wieder aktiviert zu werden.
Swisscom als Motor der Kreislaufwirtschaft
Ob Sie Ihr Smartphone recyceln, liegt in Ihrer Hand. Doch im Diskurs um Ressourcen trägt die Telekommunikationsbranche die ökologische Mitverantwortung. Als grösste Anbieterin der Schweiz nimmt Swisscom ihre Schlüsselrolle ernst: Mit Millionen von Kundinnen und Kunden und über 100 Shops ist der eigene Hebel enorm gross, um den Kreislauf gemeinsam zu schliessen.
In der Praxis macht Swisscom die Nutzung der Secondlife-Programme zur einfachsten Option und erhebt Nachhaltigkeit so zum Standard. Das Angebot deckt dabei alle Bedürfnisse ab:
- Buyback und Refreshed: Gemeinsam mit dem Partner Recommerce werden gebrauchte Geräte angekauft, technisch geprüft und wieder in den Verkauf gebracht. Das verlängert die Nutzungsdauer und schont Ressourcen.
- Mobile Aid: Für Geräte ohne Restwert wird das Recycling zum sozialen Projekt. Der Erlös fliesst direkt an SOS-Kinderdorf Schweiz.
- Sozialer Impact: Bei der Aufbereitung arbeitet Swisscom mit Réalise zusammen und unterstützt so die berufliche Integration von Menschen mit erschwertem Arbeitsmarktzugang.
Handeln statt verstauben lassen: Ihr Beitrag zum Recycling Day
Ein Smartphone in der Schublade ist eine blockierte Ressource. Wertlos für Sie, schädlich für die Klimabilanz. Der Recycling Day 2026 ist der ideale Anlass, um die Schätze in den «Schubladen-Minen» zurückzugewinnen. Dabei ist der Weg in den Kreislauf kürzer als gedacht: In den über 100 Swisscom Shops wird die Rückgabe in der ganzen Schweiz zum unkomplizierten Abgeben im Vorbeigehen. Egal ob Top-Zustand oder Totalschaden – jedes Gerät ist der Startschuss für einen neuen Lebenszyklus
En toute sincérité, n’avez-vous pas vous aussi des smartphones hors d’usage, de vieux câbles de recharge et des écouteurs «orphelins» dans l’un de vos tiroirs? Alors, vous n’êtes pas seul(e). Presque tous les ménages suisses abritent des reliques technologiques de ces dernières années. Ce stockage, inoffensif au départ, forme finalement une immense réserve de matières premières et de ressources inutilisées à l’échelle nationale. D’un point de vue écologique, c’est une occasion manquée.
Dans le cadre de la Journée du recyclage 2026, Swisscom attire l’attention sur ce potentiel inexploité. Un smartphone n’est pas un produit jetable, mais un assemblage hautement complexe de matériaux précieux. La Journée du recyclage ne vise pas simplement à faire de la place, mais à assumer notre responsabilité commune envers l’environnement.
Économie circulaire: la ville, une mine de matières premières d’avenir
L’économie circulaire remplace la mentalité du tout-jetable par un système fermé, qui se sert des matières premières pour créer du neuf. Le minage urbain nous permet de récupérer les métaux de nos déchets électroniques, car nos villes et les ménages sont devenus d’immenses réserves de matières premières.
Le smartphone, notre compagnon du quotidien, s’apparente à un «minerai» très précieux, source de matières premières, dont la récupération impacte nettement moins l’environnement que l’extraction primaire. Chaque utilisateur final qui rend son appareil devient un fournisseur de matières premières et un maillon de la chaîne de création de valeur. Ainsi, la boucle est bouclée; le téléphone portable qui dormait dans un tiroir cesse d’être un fardeau écologique et contribue activement à la décarbonisation.
Pourquoi chaque gramme compte
L’impact climatique d’un téléphone portable est souvent sous-estimé, car il survient bien avant la première mise en service. Chaque année d’utilisation supplémentaire améliore considérablement le bilan. Même lorsqu’une réparation n’est plus envisageable, l’appareil reste une ressource précieuse au vu de la valeur des matériaux.
Les données actuelles de Swisscom montrent le potentiel inexploité dans les ménages suisses et soulignent la nécessité de passer d’une consommation linéaire à une économie circulaire:
- La réserve en sommeil: les ménages suisses comptent environ 8 000 000 de téléphones mobiles inutilisés. Soit, en moyenne, un appareil secondaire qui prend la poussière par habitant.
- Le poids de la production: au minimum 75% de l’empreinte carbone est générée dès la fabrication, bien avant le premier appel.
- Une archive high-tech: un smartphone concentre 25 matières premières différentes, dont des métaux rares comme l’or, l’argent, le platine et le cuivre.
- Un cycle court: en Suisse, les smartphones sont remplacés en moyenne tous les deux à trois ans.
- Zéro déchet: un potentiel de recyclage de 100% signifie que les appareils, qu’ils soient défectueux ou fonctionnels, ont toute leur place dans le circuit.
- Une tendance positive: actuellement, 34% des appareils vendus reviennent déjà chez Swisscom. Une forte progression qui témoigne d’une prise de conscience croissante en matière d’économie circulaire.
Les chiffres parlent d’eux-mêmes: un smartphone dans un tiroir n’est pas un objet neutre. C’est de l’énergie et des matières premières précieuses qui attendent d’être réutilisées.
Swisscom, moteur de l’économie circulaire
Recycler ou non votre smartphone reste votre décision. Pour autant, dans le débat sur les ressources, le secteur des télécommunications porte une co-responsabilité écologique. En tant que principal opérateur en Suisse, Swisscom prend ce rôle clé au sérieux: avec des millions de clients et plus de 100 Shops, l’entreprise dispose d’un levier considérable pour boucler la boucle.
Dans la pratique, Swisscom fait des programmes Second Life l’option la plus simple et érige ainsi la durabilité en norme. L’offre couvre tous les besoins:
- Buyback et Refreshed: en partenariat avec Recommerce, les appareils usagés sont rachetés, contrôlés sur le plan technique et remis en vente. Cela prolonge la durée d’utilisation et préserve les ressources.
- Mobile Aid: pour les appareils sans valeur résiduelle, le recyclage devient un projet social. Les bénéfices sont reversés à des enfants dans le besoin.
- Impact social: pour le reconditionnement, Swisscom collabore avec Réalise et soutient ainsi l’intégration professionnelle de personnes ayant des difficultés d’accès au marché du travail.
Place à l’action: votre contribution à la Journée du recyclage
Un smartphone dans un tiroir est une ressource inutilisée, sans valeur pour vous et préjudiciable pour le bilan climatique. La Journée du recyclage 2026 est l’occasion idéale de récupérer les trésors qui dorment dans vos tiroirs. Et vous n’aurez pas à aller bien loin. Il vous suffit de vous rendre dans l’un des quelque 100 Swisscom Shops présents dans toute la Suisse. Qu’il soit en parfait état ou complètement hors service, chaque appareil est le point de départ d’un nouveau cycle de vie.
In tutta sincerità, hai anche tu un cassetto in cui languiscono smartphone usurati, vecchi cavi di ricarica e cuffie abbandonate? Siamo in tanti. In quasi ogni casa svizzera giacciono reliquie tecnologiche degli ultimi anni. Ciò che inizia come un innocuo accumulo si trasforma a livello nazionale in un enorme deposito di materie prime e risorse inutilizzate. Dal punto di vista ecologico, un’occasione persa.
Nell’ambito della Giornata del Riciclaggio 2026, Swisscom si sofferma su questo potenziale non sfruttato. Uno smartphone non è un prodotto usa e getta, bensì un deposito altamente complesso di materiali preziosi. Con la Giornata del Riciclaggio, quindi, non creiamo solo spazio, ma ci assumiamo la responsabilità comune per l’ambiente.
Economia circolare: la città come miniera di materie prime del futuro
L’economia circolare sostituisce la mentalità usa e getta con un sistema chiuso che utilizza le materie prime come base per nuovi prodotti. Con il cosiddetto «Urban Mining» recuperiamo metalli dai nostri rifiuti elettrici, poiché le nostre città e le nostre case sono ormai diventate gigantesche miniere di materie prime.
Il nostro compagno quotidiano, lo smartphone, è un «minerale» preziosissimo e fonte di materie prime: contiene decine di sostanze il cui recupero ha un impatto ambientale molto inferiore rispetto all’estrazione primaria. Chi restituisce il proprio dispositivo passa dall’essere utente finale a fornitore di materie prime, diventando quindi parte della catena del valore. Il cerchio si chiude e il cellulare nel cassetto si trasforma da peso ecologico a contributo attivo alla decarbonizzazione.
Perché ogni grammo conta
Spesso si sottovaluta l’impatto climatico di un cellulare, poiché si verifica molto prima del suo primo utilizzo. Ogni anno di utilizzo aggiuntivo migliora notevolmente questi valori. Anche se non si può più riparare, il dispositivo rimane una risorsa preziosa in termini di valore materiale.
Recenti dati di Swisscom illustrano il potenziale inutilizzato delle case svizzere ed evidenziano la necessità di passare da un consumo lineare a un’economia circolare:
- La riserva dormiente: nelle case svizzere giacciono circa 8 000 000 di telefonini inutilizzati. Matematicamente parlando, ogni persona nel Paese possiede un secondo dispositivo impolverato.
- Il peso della creazione: ben il 75% dell’impronta di CO2 si crea già durante la produzione, molto prima della prima telefonata.
- L’archivio high-tech: uno smartphone contiene 25 materie prime diverse, tra cui metalli rari come oro, argento, platino e rame.
- Il breve ciclo: in media, in Svizzera gli smartphone si sostituiscono ogni due o tre anni.
- Non c’è spazio per i rifiuti: potenziale di riciclo del 100% significa che sia i dispositivi difettosi che quelli funzionanti rientrano completamente nel ciclo.
- La tendenza positiva: Già oggi il 34% dei dispositivi venduti ritorna da Swisscom. Questo aumento significativo dimostra che sta crescendo la consapevolezza del riciclo.
I numeri lo dicono chiaramente: lo smartphone nel cassetto non è un oggetto neutro. È energia legata e preziosa materia prima in attesa di essere riattivata.
Swisscom come motore dell’economia circolare
Sta a te decidere se riciclare o meno il tuo smartphone. Nel dibattito sulle risorse, però, il settore delle telecomunicazioni condivide la responsabilità ecologica. Essendo il più grande fornitore in Svizzera, Swisscom prende sul serio il suo ruolo chiave: con milioni di clienti e oltre 100 negozi, abbiamo un’enorme leva per poter chiudere il cerchio insieme.
In pratica, Swisscom rende l’utilizzo dei programmi Secondlife l’opzione più semplice, elevando così la sostenibilità a standard. L’offerta copre tutte le esigenze:
- Buyback & Refreshed: Insieme al partner Recommerce, acquistiamo dispositivi usati, li testiamo tecnicamente e li rimettiamo in vendita. Ciò ne prolunga la durata di utilizzo e preserva le risorse.
- Mobile Aid: Per i dispositivi senza valore residuo, il riciclo diventa un progetto sociale. Il ricavato viene devoluto ai bambini bisognosi.
- Impatto sociale: nella predisposizione, Swisscom collabora con Réalise per favorire l’integrazione professionale delle persone con difficoltà di accesso al mercato del lavoro.
Agire invece di accumulare polvere: il tuo contributo alla Giornata del Riciclaggio
Uno smartphone nel cassetto è una risorsa bloccata. Inutile per te, dannosa per il bilancio climatico. La Giornata del Riciclaggio 2026 è l’occasione perfetta per riscoprire i tesori delle «miniere nel cassetto». La strada verso il riciclo è più breve di quanto si possa pensare: negli oltre 100 negozi Swisscom di tutto il Paese, si possono conferire i cellulari usati in tutta semplicità, anche di passaggio. Che sia in perfette condizioni o completamente rovinato, ogni dispositivo dà il via a un nuovo ciclo di vita.