In tutta sincerità, hai anche tu un cassetto in cui languiscono smartphone usurati, vecchi cavi di ricarica e cuffie abbandonate? Siamo in tanti. In quasi ogni casa svizzera giacciono reliquie tecnologiche degli ultimi anni. Ciò che inizia come un innocuo accumulo si trasforma a livello nazionale in un enorme deposito di materie prime e risorse inutilizzate. Dal punto di vista ecologico, un’occasione persa.
Nell’ambito della Giornata del Riciclaggio 2026, Swisscom si sofferma su questo potenziale non sfruttato. Uno smartphone non è un prodotto usa e getta, bensì un deposito altamente complesso di materiali preziosi. Con la Giornata del Riciclaggio, quindi, non creiamo solo spazio, ma ci assumiamo la responsabilità comune per l’ambiente.
Economia circolare: la città come miniera di materie prime del futuro
L’economia circolare sostituisce la mentalità usa e getta con un sistema chiuso che utilizza le materie prime come base per nuovi prodotti. Con il cosiddetto «Urban Mining» recuperiamo metalli dai nostri rifiuti elettrici, poiché le nostre città e le nostre case sono ormai diventate gigantesche miniere di materie prime.
Il nostro compagno quotidiano, lo smartphone, è un «minerale» preziosissimo e fonte di materie prime: contiene decine di sostanze il cui recupero ha un impatto ambientale molto inferiore rispetto all’estrazione primaria. Chi restituisce il proprio dispositivo passa dall’essere utente finale a fornitore di materie prime, diventando quindi parte della catena del valore. Il cerchio si chiude e il cellulare nel cassetto si trasforma da peso ecologico a contributo attivo alla decarbonizzazione.
Perché ogni grammo conta
Spesso si sottovaluta l’impatto climatico di un cellulare, poiché si verifica molto prima del suo primo utilizzo. Ogni anno di utilizzo aggiuntivo migliora notevolmente questi valori. Anche se non si può più riparare, il dispositivo rimane una risorsa preziosa in termini di valore materiale.
Recenti dati di Swisscom illustrano il potenziale inutilizzato delle case svizzere ed evidenziano la necessità di passare da un consumo lineare a un’economia circolare:
- La riserva dormiente: nelle case svizzere giacciono circa 8 000 000 di telefonini inutilizzati. Matematicamente parlando, ogni persona nel Paese possiede un secondo dispositivo impolverato.
- Il peso della creazione: ben il 75% dell’impronta di CO2 si crea già durante la produzione, molto prima della prima telefonata.
- L’archivio high-tech: uno smartphone contiene 25 materie prime diverse, tra cui metalli rari come oro, argento, platino e rame.
- Il breve ciclo: in media, in Svizzera gli smartphone si sostituiscono ogni due o tre anni.
- Non c’è spazio per i rifiuti: potenziale di riciclo del 100% significa che sia i dispositivi difettosi che quelli funzionanti rientrano completamente nel ciclo.
- La tendenza positiva: Già oggi il 34% dei dispositivi venduti ritorna da Swisscom. Questo aumento significativo dimostra che sta crescendo la consapevolezza del riciclo.
I numeri lo dicono chiaramente: lo smartphone nel cassetto non è un oggetto neutro. È energia legata e preziosa materia prima in attesa di essere riattivata.
Swisscom come motore dell’economia circolare
Sta a te decidere se riciclare o meno il tuo smartphone. Nel dibattito sulle risorse, però, il settore delle telecomunicazioni condivide la responsabilità ecologica. Essendo il più grande fornitore in Svizzera, Swisscom prende sul serio il suo ruolo chiave: con milioni di clienti e oltre 100 negozi, abbiamo un’enorme leva per poter chiudere il cerchio insieme.
In pratica, Swisscom rende l’utilizzo dei programmi Secondlife l’opzione più semplice, elevando così la sostenibilità a standard. L’offerta copre tutte le esigenze:
- Buyback & Refreshed: Insieme al partner Recommerce, acquistiamo dispositivi usati, li testiamo tecnicamente e li rimettiamo in vendita. Ciò ne prolunga la durata di utilizzo e preserva le risorse.
- Mobile Aid: Per i dispositivi senza valore residuo, il riciclo diventa un progetto sociale. Il ricavato viene devoluto ai bambini bisognosi.
- Impatto sociale: nella predisposizione, Swisscom collabora con Réalise per favorire l’integrazione professionale delle persone con difficoltà di accesso al mercato del lavoro.
Agire invece di accumulare polvere: il tuo contributo alla Giornata del Riciclaggio
Uno smartphone nel cassetto è una risorsa bloccata. Inutile per te, dannosa per il bilancio climatico. La Giornata del Riciclaggio 2026 è l’occasione perfetta per riscoprire i tesori delle «miniere nel cassetto». La strada verso il riciclo è più breve di quanto si possa pensare: negli oltre 100 negozi Swisscom di tutto il Paese, si possono conferire i cellulari usati in tutta semplicità, anche di passaggio. Che sia in perfette condizioni o completamente rovinato, ogni dispositivo dà il via a un nuovo ciclo di vita.


