Piccola, ma mia: la Tiny House come risposta accessibile al sogno di una casa propria. Foto: Associazione Kleinwohnformen Schweiz

Piccole anziché appariscenti: le Tiny Houses in forte espansione

Winzig statt protzig – Tiny Houses im Vormarsch

Les «tiny houses» séduisent de plus en plus de Suisses en quête d’un chez-soi

Punti
|
3
Tempo minimo di lettura

Viviamo al di sopra delle nostre possibilità, anche in fatto di abitazioni. Nel 2024 la superficie abitativa media pro capite era di 46,6 m². Il movimento delle tiny house proveniente dagli Stati Uniti sta invertendo questa tendenza e affascina anche nel nostro Paese.

Il sogno di possedere una casa propria è molto diffuso, ma nella maggior parte dei casi rimane irrealizzato. La realtà mostra chiaramente una tendenza opposta: un'edilizia più compatta e un uso efficiente dello spazio abitativo disponibile. Una possibile soluzione sono le forme abitative di piccole dimensioni come mini case, roulotte da circo, yurte o proprio le tiny house. Con una superficie compresa tra i 15 e i 45 metri quadrati, offrono sì uno spazio notevolmente inferiore rispetto alla media svizzera abitata per persona, ma utilizzano lo spazio disponibile in modo molto più razionale.

Riduzione, libertà, ecologia

Cosa affascina delle Tiny Houses? Tobias Hostettler, copresidente dell'ufficio amministrativo dell'associazione Kleinwohnformen, spiega che il fascino risiede fondamentalmente nel desiderio di riduzione, libertà e uno stile di vita ecologico. «Molte persone cercano un'alternativa all'edilizia residenziale classica e apprezzano la flessibilità e la vicinanza alla natura».

Anche il denaro gioca un ruolo importante, ma poiché la realizzazione è attualmente complessa dal punto di vista finanziario, il sogno spesso risulta più costoso del previsto. L'associazione Kleinwohnformen è stata fondata nel 2018 e conta attualmente circa 1400 membri. L'aumento dei membri dalla sua fondazione sottolinea l'enorme crescita di interesse per le Tiny Houses.

«Il numero di tiny house effettivamente autorizzate e abitate è compreso tra 400 e 600 unità», stima Hostettler sulla base dei suoi cinque anni di esperienza nella creazione di reti e nell'accompagnamento di progetti nell'associazione. La tendenza è in aumento: ogni mese si aggiungono circa due o tre nuovi progetti o sedi.

Il networking è fondamentale

Anche dal lato dell'offerta si è registrato un crescente interesse. «Ogni anno nuovi produttori, costruttori in legno e architetti si posizionano sul mercato, riconoscendo il potenziale di queste piccole forme abitative», afferma Hostettler.

Chi è interessato a una tiny house dovrebbe avere una buona rete di contatti o crearsela. Hostettler consiglia di iscriversi all'associazione per avere accesso a conoscenze specialistiche e offerte di spazi dove collocarla. «Poiché in Svizzera è obbligatorio presentare una domanda di costruzione ufficiale, è necessario prima elaborare un progetto chiaro», consiglia l'esperto. Questo potrebbe essere strutturato come segue:

  • Analisi delle esigenze: di cosa ho davvero bisogno nella mia piccola casa?
  • Scelta del tipo: quale tipo di mini-appartamento fa al caso mio?
  • Verifica della sede: le potenziali sedi dovrebbero essere valutate solo dopo aver definito un'idea concreta.
  • Progetto di costruzione: elaborazione della domanda concreta insieme a un esperto.

Sostenibilità nella Tiny House

La sostenibilità di una tiny house dipende fortemente dalla sua realizzazione. Un esempio concreto dimostra che, grazie a un involucro edilizio altamente isolato con tripli vetri, una coppia ha consumato meno di 300 kWh di energia per il riscaldamento al mese nei mesi invernali 2022/23.

Anche i materiali regionali e un ampio tetto verde con piante autoctone dimostrano che le piccole forme abitative possono essere molto più di una semplice tendenza architettonica dal punto di vista ecologico. Considerando il costante aumento dei prezzi immobiliari, rappresentano un'interessante opportunità per realizzare il sogno di una casa propria e, allo stesso tempo, vivere in modo più sostenibile.

Der Traum vom Eigenheim ist weitverbreitet – und bleibt doch meistens unerfüllt. In der Realität weist die Entwicklung klar in eine andere Richtung: verdichtetes Bauen und eine effiziente Nutzung des vorhandenen Siedlungsraums. Eine mögliche Lösung sind Kleinwohnformen wie Minihäuser, Zirkuswagen, Jurten oder eben Tiny Houses. Mit 15 bis 45 Quadratmetern bieten sie zwar deutlich weniger Fläche, als der Schweizer Durchschnitt pro Person bewohnt, nutzen den vorhandenen Raum dafür umso durchdachter.

Reduktion, Freiheit, Ökologie

Was fasziniert an Tiny Houses? Tobias Hostettler, Co-Präsident der Geschäftsstelle des Vereins Kleinwohnformen erklärt, dass die Faszination grundsätzlich im Wunsch nach Reduktion, Freiheit und einem ökologischen Lebensstil gründet. «Viele Menschen suchen eine Alternative zum klassischen Wohnungsbau und schätzen die Flexibilität sowie die Nähe zur Natur.»

Auch das Geld spielt eine Rolle, da die Umsetzung aber zurzeit finanziell komplex ist, fällt der Traum oft teurer aus als erhofft. Der Verein Kleinwohnformen wurde 2018 gegründet und zählt derzeit rund 1400 Mitglieder. Der Mitgliederanstieg seit der Gründung unterstreicht das enorm gestiegene Interesse an Tiny Houses.

«Die Zahl der tatsächlich bewilligten und bewohnten Tiny Houses beträgt etwa 400 bis 600 Einheiten», schätzt Hostettler anhand seiner 5-jährigen Vernetzung und Begleitung von Projekten im Verein. Der Trend ist steigend: Monatlich kommen etwa zwei bis drei neue Projekte oder Standorte dazu.

Vernetzung ist das A und O

Auch auf der Anbieterseite wurde das Interesse erkannt. «Jährlich positionieren sich weitere Hersteller, Holzbauerinnen und Architekten auf dem Markt, die das Potenzial dieser Kleinwohnformen erkennen», weiss Hostettler.

Wer sich für ein Tiny House interessiert, sollte gut vernetzt sein – oder sich vernetzen. Hostettler empfiehlt eine Mitgliedschaft im Verein, um sich Zugang zu Fachwissen und Stellplatzangeboten zu verschaffen. «Da in der Schweiz ein offizielles Baugesuch zwingend erforderlich ist, sollte man zuerst ein klares Projektkonzept erstellen», rät der Experte. Dieses könnte so aussehen:

  • Bedarfsanalyse: Was brauche ich wirklich in meinem kleinen Zuhause?
  • Typenwahl: Welche Kleinwohnform passt zu mir?
  • Standortprüfung: Potenzielle Standorte sollten erst mit einer konkreten Idee geprüft werden.
  • Bauprojekt: Erarbeitung des konkreten Gesuchs zusammen mit einer Fachperson.

Nachhaltigkeit im Tiny House

Wie nachhaltig ein Tiny House ist, hängt stark von der Umsetzung ab. Ein konkretes Beispiel zeigt, dass ein Ehepaar dank einer hochgedämmten Gebäudehülle inkl. Dreifachverglasung in den Wintermonaten 2022/23 monatlich weniger als 300 kWh Heizenergie verbrauchte.

Auch regionale Materialien und eine extensive Dachbegrünung mit einheimischen Pflanzen zeigen, dass Kleinwohnformen ökologisch weit mehr sein können als ein architektonischer Trend. Angesichts stetig steigender Immobilienpreise sind sie eine spannende Möglichkeit, sich den Traum des Eigenheims zu erfüllen – und gleichzeitig nachhaltiger zu leben.

Le rêve d’une maison individuelle reste très répandu, mais souvent hors de portée. La réalité va dans une autre direction: densification des constructions et utilisation rationnelle de l’espace urbain disponible. Les petites formes d’habitat – roulottes de cirque, yourtes ou tiny houses – constituent une solution possible. Avec leurs 15 à 45 mètres carrés, elles offrent certes une surface bien inférieure à la moyenne suisse par personne, mais compensent ce déficit par une utilisation plus réfléchie de l’espace.

Réduction, liberté, écologie

Qu’est-ce qui fascine dans les tiny houses? Pour Tobias Hostettler, coprésident du bureau de l’association Kleinwohnformen, cette fascination repose sur trois piliers: le désir de réduction, celui de liberté et celui d’un style de vie écologique. «De nombreuses personnes cherchent une alternative à la construction de logements classiques et apprécient la flexibilité ainsi que la proximité de la nature», explique-t-il.

L’argent joue également un rôle, mais la mise en œuvre s’avère actuellement complexe sur le plan financier. Résultat: le rêve coûte souvent plus cher que prévu. L’association Kleinwohnformen, fondée en 2018, compte actuellement environ 1400 membres. Cette croissance constante depuis sa création témoigne néanmoins de l’engouement pour les tiny houses.

«Le nombre de tiny houses effectivement autorisées et habitées se situe entre 400 et 600 unités», estime Tobias Hostettler, fort de ses cinq années passées à mettre en réseau et à accompagner des projets au sein de l’association. La tendance est à la hausse: chaque mois, deux ou trois nouveaux projets ou sites viennent s’ajouter.

La mise en réseau est essentielle

L’intérêt se manifeste aussi du côté des fournisseurs. «Chaque année, de nouveaux fabricants, constructeurs en bois et architectes se positionnent sur le marché, conscients du potentiel de ces petites formes d’habitation», observe Tobias Hostettler.

Qui s’intéresse à une tiny house devrait disposer d’un bon réseau – ou s’en constituer un. Tobias Hostettler recommande d’adhérer à une association pour accéder à des connaissances spécialisées et à des offres d’emplacements. «Comme une demande officielle de permis de construire est obligatoire en Suisse, il faut d’abord établir un concept de projet clair», conseille l’expert. Celui-ci pourrait par exemple prendre la forme suivante:

  • Analyse des besoins: de quoi ai-je vraiment besoin dans mon petit chez-moi?
  • Choisir le type de logement: quel type de petit logement me convient le mieux?
  • Examen des sites: les sites potentiels ne devraient être examinés qu’avec une idée concrète.
  • Projet de construction: élaboration de la demande concrète en collaboration avec un spécialiste.

La durabilité dans les tiny houses

La durabilité d’une tiny house dépend en grande partie de sa conception. Un exemple concret: grâce à une enveloppe de bâtiment très bien isolée et à un triple vitrage, un couple n’a consommé que 300 kWh d’énergie de chauffage par mois durant l’hiver 2022-2023.

Les matériaux régionaux et la végétalisation extensive des toits avec des plantes indigènes prouvent que les petites formes d’habitat peuvent être bien plus écologiques qu’une simple tendance architecturale. Face à la hausse constante des prix de l’immobilier, elles représentent une possibilité intéressante de réaliser son rêve de devenir propriétaire – tout en vivant de manière plus durable.

Tiny House in Svizzera. Foto: Associazione Kleinwohnformen Schweiz
Tiny House o orto urbano? Foto: TinyPopUp, Jonas Bischofberger
Piccola ma graziosa: Tiny House dall'interno. Foto: TinyPopUp, Jonas Bischofberger
Comfort in uno spazio ridotto. Foto: Kollektiv Winzig
Nessun articolo trovato.
Prima pubblicazione:  
10.3.2026
  Ultimo aggiornamento: 
11.3.2026
Partecipare al sondaggio
Controlla la tua risposta

Seleziona una risposta

Grande! Hai vinto.

0
Punti
Vai al negozio di punti

Che vergogna!

0
Riprova subito.
Vai al negozio di punti
Ops! Qualcosa è andato storto durante l'invio del modulo.
Salviamo la tua risposta

Seleziona una risposta

Grande! Hai vinto.

Punti
Vai al negozio di punti
Ops! Qualcosa è andato storto durante l'invio del modulo.
Controlla la tua risposta

Grande! Hai vinto.

0
Punti
Vai al negozio di punti
Ops! Qualcosa è andato storto durante l'invio del modulo.

Condividi questa storia

Altre storie